DOLORI ALLA MANDIBOLA?

I sintomi relativi ai disturbi temporomandibolari sono vari e alquanto comuni.

Comprendono un gruppo di condizioni muscoloscheletriche e neuromuscolari che coinvolgono l’articolazione temporomandibolare (ATM in abbr.)  i muscoli masticatori e tutti i tessuti associati.

Tra i sintomi riconosciuti avremo:

1) Dolori rumori all’articolazione della mandibola (Scrosci, Crepitii, sensazione di “scatto”)
2) Dolore al collo con mal di testa associato
3) Dolori cervicali
4) Sintomi generali all’orecchio (come acufeni)
5) Capogiri o vertigini
6) Mal di denti

Dal punto di vista epidemiologico invece secondo Stowell et al. 2007 i disturbi temporo mandibolari sono secondi solo ai dolori lombari.

Colpisce il 10% degli adulti nella popolazione mondiale (Manfredini et al. 2011) e il 50% dei pazienti in studi odontoiatrici (Manfredini et al. 2011)

Segni e sintomi si manifestano in particolare tra i 18 e i 45 anni.

La severità e la cronicità di un disturbo temporo mandibolare è associato all’aumento di stress psicologico, al disturbo del sonno ed a altre comodità come disordini cervicali.

I disturbi temporo mandibolari possiamo suddividerli in 3 gruppi:

1) Il primo gruppo comprende i dolori di origine muscolare, che possono modificarsi attraverso le funzione o parafunzioni dell’articolazione stessa. Possono essere provocati anche da test manuali con accentuazione del dolore dei muscoli masticatori.

Ci sono la Mialgia Locale, dolore miofasciale e il dolore miofasciale riferito.

2) Il secondo gruppo comprende i disturbi di origine biomeccanica intracapsulare che coinvolge il complesso del condilo discale.

Quando noi apriamo e chiudiamo la bocca il “menisco” della nostra temporo mandibolare svolge un’azione di riduzione per permettere la corretta apertura e chiusura della bocca.
Può succedere che questa azione venga alterata con conseguente dislocazione del “menisco”.

 

 
3) Il terzo gruppo comprende Atralgia dell’ATM ossia dolore di origine articolare che si enfatizza con i movimenti della mandibola e test provocatori dell’articolazione stessa.

Sempre del terzo gruppo fa parte il disturbo degenerativo dell’articolazione, caratterizzato dal deterioramento del tessuto articolare.

Il trattamento o management di questi disturbi, prevede trattamenti manuali e miofasciali, esercizio terapeutico, educazione, trattamenti cervicali.
Secondo evidenze scientifiche i risultati ottenuti attraverso  la terapia manuale sono di grandissimo successo (Ismail et al. 2007, Carmeli et al. 2001, Haketa et al. 2010, yoshida et al. 2005, Schifmann et al. 2007)

Il classico dolore alla Mandibola e alla cervicale associato al MAL DI TESTA, è uno dei sintomi più frequenti.

Ma che cos’è la cefalea da problemi temporomandibolari?

E’ una forma di cefalea caratterizzata da:

– Ridotta o eccessiva mobilità delle articolazioni tempomandibolari.
– tensioni eccessive o debolezza e scarsa resistenza dei muscoli masticatori, dei muscoli sotto-ioidei e dei muscoli del rachide cervicale superiore (zona sotto-nucale) .
– presenza di aree neuro-miofasciali alterate (trigger point area) all’interno di muscoli specifici.
– alterazioni del controllo neuro-motorio cranio-mandibolare e cranio-cervicale (cioè del modo in cui si attivano e coordinano i muscoli)

Le cause:

– traumi alla mandibola, alla testa e al collo (per esempio colpo di frusta o cadute o colpi),
– condizioni stressanti ambientali, lavorative e emozionali,
– abitudini comportamentali micro-traumatiche (rosicchiare, mordere) o parafunzioni (bruxismo, serramento)
– posture, movimenti o gestualità lavorative ripetitive, eccessive o inconsuete,
– fattori genetici e squilibri ormonali
– lassità legamentosa e ipermobilità articolare

– sovraccarichi continui da attività sportiva o lavorativa,
– interventi chirurgici cranio-mandibolari o facciali,
– ortodonzia, uso di bite o altri presidi impropri
– patologie specifiche occlusali, dentali e dei tessuti del complesso cranio-mandibolare.
La Terapia:

La cefalea da disordine Temporo-Mandibolare è una condizione clinica facilmente gestibile e con ottimi risultati.
La terapia può essere di tipo farmacologico ma soprattutto di tipo non-farmacologico.
I farmaci, prescritti dall’ odontoiatra o dal medico maxillo-facciale insieme al medico neurologo specialista, sono utili per la gestione del dolore nelle fasi acute e dell’infiammazione nelle fasi sub-acute.

Come agisce la fisioterapia specializzata:

– educazione dei meccanismi del dolore
– tecniche manuali sui tessuti miofasciali per ridurre i sintomi, per ripristinare e migliorare il tono e l’estensibilità neuro-muscolare.
– tecniche manuali di manipolazione o mobilizzazione articolare per migliorare la mobilità,
– esercizi specifici di coordinazione e resistenza neuro-muscolare,
– esercizi di ergonomia posturale lavorativa e di autogestione delle parafunzioni,
– tecniche cognitivo-comportamentali per la gestione dei disagi psico-emotivi associati
– tecniche di rilassamento.

Per un consulto del vostro problema o per un primo appuntamento tel: 3293337225
Dott. Manuel Angeletti FT,OMT,QSC

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